Radio Kultura Europa


E’ possibile ascoltare il nostro intervento a Radio Kultura Europa del 13/05/2021

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Comunicato stampa

 

 

23/12 : LIBERATORI ASSASSINI, PIANGIAMO I NOSTRI BAMBINI !

Lonigo, 23/12/2020

L’Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads rivendica ,con questa nota, la paternità dello striscione affisso sulla ex “Casa dei Vetri” a San Silvestro di Curtatone (MN) per ricordare l’eccidio avvenuto esattamente 76 anni fa.
Ennesima strage ad opera dei liberatori avvenuta nella provincia di Mantova.
Era l’antivigilia di natale del 1944 quando un aereo americano sganciò il suo carico di democrazia sul sinistrato edificio, già colpito da parecchie operazioni militari precedenti, uccidendo 11 bambini ed una suora e causando inoltre innumerevoli feriti.
All’epoca l’edificio era abitato dagli ospiti dell’istituto Soncini, opera che accoglieva giovanissimi orfani, bimbi abbandonati o sfollati provenienti dall’Italia meridionale e gestito
dalle suore di San Vincenzo.
Questa tragedia, doverosamente, ogni anno viene ricordata dalla locale amministrazione comunale.
Noi ,nonostante questo, riteniamo che a causa della sua gravità e delle nefaste circostanze in cui maturò, non sia sufficiente un ricordo limitato al solo comune di Curtatone, ma dovrebbe essere un evento che scuota le coscienze di tutte le amministrazioni della provincia.

Le quali dovrebbero rendere un giusto omaggio alle vittime, magari provvedendo ad istituire una via a ricordo sia di questi poveri Angeli che delle vittime delle armi e dei mezzi militari alleati che hanno colpito moltissimi comuni della provincia Virgiliana.

Scomodamente

Il portavoce.

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ISD Memorial 2020

 

Abbiamo appena spento i riflettori su un evento straordinario, il memoriale di Ian Stuart, con il quale ricordiamo anche altri due vecchi leoni che sono andati avanti troppo prematuramente; nonostante le difficoltà imposte da un periodo molto particolare in cui l’organizzazione di qualsiasi evento diventa oltremodo complicata (nemmeno i professionisti organizzano più i concerti!), siamo riusciti a dar vita ad uno spettacolo come pochi visti nel nostro ambiente.

(altro…)

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Comunicato stampa

Lonigo, 19 Agosto 2020 

Dopo l’abominevole fatto avvenuto a Lignano ci ritroviamo purtroppo, per l’ennesima volta, a dover commentare come il fallimento della ragione generi mostri inumani.

Mentre l’esercito buonista si preoccupa di giustificare, minimizzare ed insabbiare, all’ elenco delle vittime di questo “processo di integrazione” va aggiunta una giovane ragazza di 15 anni che per tutta la vita dovrà portare questo orrore sulle sue giovani ed innocenti spalle.

 

Le povere vittime di questi atti ignobili, non sono “effetti collaterali” della costruzione della vostra “equa ed accogliente” società, ma sono il risultato di una politica che si veste da ultraprogressista ma che, nei fatti, regredisce la società intera a livelli della barbarie più selvaggia.

A pagarne le conseguenze è il tessuto sociale nazionale, ormai prossimo alla disgregazione, ed in primis i nostri giovani che in nome di un inesistente senso di colpa , vengono quotidianamente messi alle corde da una società che di loro non si preoccupa in quanto marchiati come “privilegiati”.

Di fronte a questi fatti occorre opporsi alla sistematica censura minimizzatrice che, chirurgicamente, interviene a fronte di questi atti barbari e far sapere come le tensioni sociali siano sempre più esasperate, mentre nei salotti bene e nei reparti contabili del business-accoglienza si specula e ci si arricchisce, e che “le vite che contano” sono anche quelle delle vittime delle loro macchinazioni.

Scomodamente

Il portavoce

 

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Droga piaga sociale

 

Rimarchiamo con sdegno quanto accaduto a Terni nei giorni scorsi, dove due quindicenni hanno perso la vita in seguito a overdose da metadone, vendutagli da Aldo Maria Romboli, rapper quarantenne tossicodipendente, nonché militante antifascista.
 
Malgrado il profilo ideologico dello spacciatore sia stato fatto passare in sordina , prendiamo atto anche questa volta di come l’humus in cui maturano questi scellerati episodi sia lo stesso dove fermenta il cosiddetto “antifascismo militante”, ricettacolo di individui sempre solerti nello stracciarsi le vesti per difendere le più disparate cause , spesso già ampiamente tutelate, e ancor più spesso idealizzate dalle società occidentali in cui vivono.
 
Sempre in prima fila gli “antagonisti”, dall’alto del loro “primato morale”, quando c’è da difendere le varie pretese spacciate per diritti di qualsiasi risma; ma il tanto decantato valore delle vite delle categorie che esulano da quelle di loro interesse evidentemente non conta, dal momento in cui non si fanno remore nel vendere dosi, che poi si rivelano letali, a delle persone, in questo caso poco più che bambini, per racimolare qualche decina di Euro.
 
Rammaricati da tutto ciò, siamo però consci del fatto di essere la netta contrapposizione di questo coacervo che rappresenta il non plus ultra della decadenza delle nostre società malate, che spesso fa breccia nelle più giovani e fragili generazioni, che attraverso i loro circuiti aggregativi e musicali si pongono come alternativi ed antagonisti ad un sistema di cui sono inconsapevolmente figli e strumenti.
 
La nostra concezione dell’uomo, nella sua interezza, è ben altra cosa, ed è antitetica rispetto a quella che propongono i vari Romboli della situazione.
 
La vita intesa come verticalità ed eterna dimensione di contrasti, va affrontata in ogni sfumatura e la droga è l’ultimo rifugio dei più deboli. L’ultimo rifugio degli antifascisti.

Scomodamente

Il portavoce

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Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads
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