Mantova 26/04/2024
GRAZIE AI PARTIGIANI (SIAMO) SERVI DEGLI AMERICANI!
A processione terminata ora diciamo la nostra.
L’Associazione culturale Veneto Fronte Skinheads rivendica l’esposizione dello striscione alla biblioteca comunale e sede dell’istituto di storia contemporanea e l’affissione degli striscioni avvenuti la notte del 26/04 nelle arterie principali di Mantova per ricordare , come se ce ne fosse bisogno , quanto utopica e storicamente scorretta sia la data del 25/04 come momento di fantomatica libertà.
Anzitutto dal lato storico nella nostra provincia si sono ingaggiati conflitti a fuoco fino all’alba di Maggio tra gli appartenenti alla Repubblica Sociale (Fiamme Bianche, Flak) contro le forze alleate nella zona di Bagnolo San Vito.
La colonna di soldati repubblicani e tedeschi che si distaccò da quel manipolo arroccato sul comune rivierasco , proprio in data 25/04/1945, arrivò in marcia fino ai confini con la provincia veronese sempre all’alba di Maggio .
Veri scontri a fuoco tra partigiani e fascisti o tedeschi non se ne conoscono, anzi i primi erano rari come le loro apparizioni e l’adesione al fascio repubblicano fu un fenomeno massiccio nella provincia virgiliana.
La resa incondizionata è avvenuta il 29/04 a Caserta .
L’assassinio di Mussolini il 28/04 .
Quindi , di questa data, non si coglie nemmeno più un’ attinenza storica, forse non e’ un caso che questo appuntamento coincida (volutamente?) con il primo discorso effettuato da Harry Truman il 25/04/45 davanti alle Nazioni Unite a San Francisco.
Da quella data in avanti la nostra sovranità è stata totalmente concessa , per tramite della politica americana, alla finanza internazionale.
Il nostro potere decisionale e la politica estera delegati agli Stati Uniti, il nostro suolo nazionale relegato a portaerei a stelle e strisce con decine di basi militari statunitensi.
Caricati con il cruccio di dover dipendere anche da un’ulteriore alleanza militare , la N.A.T.O. , che è solamente uno strumento imperialista americano e ingrassa la loro industria bellica.
Da allora si e’ evoluto in uno strumento di occupazione che oggi ci ha regalato l’esasperazione di un conflitto fino alle porte dell’Europa.
Che questa data oramai sia un fenomeno divisivo nazionale e senza un riscontro storico o politico è sotto gli occhi di tutti.
Che sia l’occasione per la sinistra per “contarsi” in piazza è un fatto ormai conclamato.
L’effetto paradossale di questa ricorrenza è rappresentato dalla stragrande maggioranza degli italiani che si gode un giorno di ferie nell’assoluta noncuranza di cosa rappresenti.
Parlare di quel giorno come fosse una festa ci sembra veramente ironico , ma visto lo scenario reale a cui siamo costretti ad assistere , facciamo davvero fatica anche ad accennare un solo sorriso per le carnevalate che si susseguono per le vie di Mantova.
Momento che esalta delle figure, ininfluenti ai fini della battaglia,che si prodigarono più che altro in pulizia politica ,privi di troppa dedizione al combattimento, ma con tanta propensione all’assassinio, ed utili a parlamentare con gli attuali occupanti statunitensi per fagocitare le poltrone liberate con la forza dalla classe dirigente dell’epoca.
Questo a nostro avviso rappresenta il 25/04 da quel 1945 ad oggi , lo stereotipo di una libertà condizionata come quella di un uomo in carcere.
Dove i nostri carcerieri sono seduti a Washington e Giovedì scorso si è consumata l’ora d’aria.
Appropriato e lungimirante era Dante e lo citiamo.
Ahi serva Italia, di dolore Ostello. Nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie , ma bordello !
Scomodamente
Il portavoce

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