Su Banca Etruria e operazioni di copertura

Mentre la canea dei prezzolati scribacchini di regime indirizza l’attenzione dell’opinione pubblica sull’ennesima caccia alle streghe lanciata in seguito alle ormai note vicende di Como,
si da il via ad un operazione di copertura verso le reiterate nefandezze di un esecutivo sempre più in affanno, sostenuto da una maggioranza sempre più sfilacciata, pronta però a ricompattarsi in nome dell’antifascismo; nuovi risvolti giudiziari emergono sulla vicenda Banca Etruria, chiamando in causa direttamente Maria Elena Boschi che, senza alcun ritegno nei confronti dei risparmiatori truffati, continua imperterrita a non scomodarsi dallo scranno alla Sottosegreteria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
Lei tace, Renzi non parla e Gentiloni non vede…
“Questi sono gli speculatori, gli affamatori del popolo” .
Ci sentiamo in diritto di denunciarli, di condannarli; noi che non dobbiamo nasconderci, ma rimaniamo a testa alta, animati da una passione ardente e consapevoli del nostro destino.

 

Scomodamente

Il portavoce

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LO STOLTO GUARDA IL DITO E NON LA LUNA

Mentre tutto lo sforzo bellico della carta stampata ha trovato finalmente il suo piu’ odiato nemico da stanare, c’e’ un organo di stampa molto più’ titolato che e’ relatore di ben peggiori notizie per l’Italia.
In particolare ci riferiamo alla “Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana” numero 277 del 27-11-2017.
Senza tediare nessuno con il legalese sappiate che e’ stata fatta ( e approvata dal parlamento) una modifica  al codice in materia di protezione dei dati personali.
Nell’articolo 28 del capo VIII (Altre disposizioni) della legge 20 novembre 2017, sono state introdotte alcune modifiche che sostanzialmente segnano un’ importante delega verso organismi terzi al trattamento e conservazione dei dati personali sensibili,  cioè’ medici (ad esclusione del codice genetico) e similari.

(altro…)

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Video
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Segnalazione

Tra tutto quello che e’ stato detto e scritto sulla vicenda, ci sembra degno di nota e da vedere questo video.

Il Re e’ nudo.

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Comunicato stampa

COMUNICATO “STAMPA”

A completare il quadro delle viltà’, mistificazioni e palesi attacchi di questi giorni ecco arrivare anche la pubblica gogna orchestrata dalla stampa verso i ragazzi presenti all’azione di Como.
Nomi, cognomi, foto private, indirizzi delle abitazioni date in pasto alla pubblica opinione in cambio di un inesistente scoop.
Incuranti e sprezzanti verso la vita delle persone, gli avvoltoi della carta stampata piombano sulla loro preda e con fare strisciante se ne spartiscono i resti.
Altro che violenza privata, questa è una vera e propria violenza pubblica.
Metodi che ricordano le liste di proscrizione tanto care agli intellettuali democratici antifascisti. Già in passato sono state preludio di delitti e lutti, quelli però “giustificati” perché contro le “intimidazioni” di chi, allora come oggi, è considerato scomodo perché va a rompere le uova nel paniere dei professionisti del guadagno facile sulla pelle dei popoli.
Pennivendoli da quattro soldi, si presentano con fare amichevole per poi, senza distinguo, etichettarti, schedarti, diffamarti in assenza di una condanna specifica.
Abbiamo capito che i nostri argomenti sono scomodi e per zittirli siete disposti a inventare qualsiasi cosa, creare falsi miti, falsi collegamenti e stereotipare all’ infinito.
Non chiuderemo con uno slogan questa comunicazione perché, siete talmente viscidi da non meritare nemmeno un urlo sulla faccia.

Scomodamente

Il portavoce

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Annuncio

Diamo annuncio che la mannaia piu’dura della democrazia guidata dal piu’ spietato spirito costituzionale si e’ abbattuta sulle nostre parole e su quelle di chi manifesta un pensiero libero.

Bollettino delle vittime : tre profili facebook cancellati.

Annunciamo che non daremo lettura di questo comunicato in sedi pubbliche per non allarmare i deboli animi democratici e non ferire i timpani gia’ provati dall’ascolto delle verita’ dei giorni scorsi.

Inoltre una grammatica semplificata sara’ presto disponibile per evitare a lor signori di dover cercare termini sui vocabolari della lingua italiana.

In tempi di miserie umane essere bannati dai social network è esso stesso un atto rivoluzionario.

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Lo “squadrismo” della lettura

LO SQUADRISMO DELLA LETTURA

Siamo basiti da come la lettura di un documento, definito in vari modi da vari personaggi, ma mai pubblicato integralmente dagli organi di stampa, abbia scatenato un cosi’ ampio dibattito sul ritorno del fascismo e dello squadrismo in Italia.

Nessuna aggressione , nessuna violenza solo la lettura di un documento.
Forse, e diciamo forse, non e’ che la cosa che ha dato fastidio sono i contenuti di tale documento?
In tale documento sono, a nostro parere, palesate alcune delle discrepanze piu’ evidenti rispetto alla situazione sull’ immigrazione.

Come nella storia del Re Nudo, tutti sanno che non ha i vestiti ma guai a chi lo dice.
La semplice lettura di un documento mette in crisi la democrazia in Italia, una democrazia fondata da decenni  di propaganda a senso unico e , in questo caso si, di letture “lavacervelli” nelle universita’, nelle scuole e in tutti i luoghi in cui la formazione di un libero pensiero viene indottrinata dai canoni del politicamente corretto.
Bene, stupendovi tutti, noi possiamo dire che il libero pensiero sopravvive ai vostri dogmi ed alle vostre imposizioni.

E’ quasi un ossimoro il fatto di essere tacciati di “uniformita’ e pensiero unico” da una miriade di persone che esprimono lo stesso identico pensiero e lo stesso identico giudizio.
Beh ,come si diceva, se un documento ha scatenato tutto questo putiferio da parte dei benpensanti, vi garantiamo che ne seguiranno molti altri tutti permeati dello stesso vigore, della stessa semplicita’ e dello stesso entusiasmo del bambino che si alzo e’ grido’: IL RE E’ NUDO.

Scomodamente

Il portavoce

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Comunicato stampa

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Comunicato stampa

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Save the Children? Save the business!

Save the children? Save the business!

Con questo comunicato l’associazione culturale Veneto Fronte Skinheads rivendica l’affissione dello striscione comparso davanti alla sede di Save the Children a Milano.
Questa vera e propria multinazionale della filantropia rientra pienamente nei canoni di quelle organizzazioni “sospette” : maggiore firmataria del famigerato “codice di condotta” del governo italiano varato questa estate per tentare di chiudere la stalla quando i buoi erano scappati, risulta ad oggi coinvolta nell’ inchiesta per favoreggiamento dell’ immigrazione clandestina che vede interessate parecchie ONG operanti nel mediterraneo.
Dopo quasi due anni dall’aver scoperchiato il vaso di Pandora relativo alle “poco chiare” operazioni di Caritas ed affiliate nei confronti del fenomeno immigrazione, ci rendiamo conto che la realtà è molto peggio di come l’avevamo immaginata.
Ogni giorno vengono alla luce nuovi misfatti.
Dati oggettivi, che raramente possono essere contestati, sono quelli che dimostrano sempre più spesso la commistione di tutte queste sedicenti organizzazioni “caritatevolmente lucrative” con il vero e proprio traffico di esseri umani che sta avvenendo nel mediterraneo.
L’ONG in questione , mentre lamenta tramite la propria portavoce l’assenza di interventi governativi ed europei nello scenario, risulta ampiamente finanziata sia dal governo italiano(tramite il ministero degli esteri, dei beni culturali e della pubblica istruzione) che dalla Comunità Europea (con un evidente incremento di fondi tra 2015 e il 2016).
A questo vanno aggiunti i contributi, ampiamente sbandierati, di “alti papaveri” della finanza e dell’ industria sia nazionale che internazionale quasi a trasformare di fatto la carità in una “membership” di un club esclusivo.
Un copione già visto si ripete stavolta usufruendo di una platea ben più ampia in barba alle
autorità nazionali ed ai codici di condotta.
Siamo pero certi che grattando via questa patina luccicante che avvolge soprattutto le più grandi organizzazioni, sia proprio li che risiede il marciume della cosiddetta accoglienza:niente altro che affari d’oro. Save the Children? No save the business!

Ferocemente

Il portavoce

 

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Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads
- C.P. 12 36045 Lonigo (VI) vfs@libero.it