Mantova

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Comunicato Stampa

COMUNICATO STAMPA

Lonigo 05/09/2016

L’Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads ritiene necessario intervenire sulla sgradevole polemica sviluppatasi nelle ultime ore riguardo ad una foto circolata sui social network che tanto scandalo sta causando.

Vedendo l’onda mediatica in cui volano accuse di strumentalizzazione a fini propagandistici, ci poniamo semplicemente una domanda :”Chi sta strumentalizzando chi?”.

L’ ipocrisia di chi si scandalizza per una foto pubblicata su un profilo privato relativa ad un evento privato svolto su un terreno privato non trova contrappeso quando i soggetti ritratti nella foto o loro coetanei vengono quotidianamente e pubblicamente educati da un sistema che mette al primo posto i valori antinazionali e l’odio antifascista.

Oppure quando vengono sottoposti ad un bombardamento di immagini e di simboli che mirano solo a distorcerne la percezione della realtà’ secondo schemi predefiniti.

Chi ci accusa forse ha il terrore di non riconoscere più’ ,in quelle immagini, le giovani menti pronte per essere plasmate che si aspetta, infatti non si vedono bandiere arcobaleno e nemmeno gente fintamente orgogliosa degli ultimi accessori alla moda.

Quella foto fa paura? Fa paura al sistema? Ai benpensanti? Ai borghesi?

Se è così potremmo anche dire che la risposta a tutto questo è intrinseca nella polemica stessa e se le foto “choc” sono queste ,le suddette categorie vivono una crisi d’ identità’ e di valori più’ profonda di quanto ci aspettassimo.

L’ arte della decontestualizzazione delle immagini è applicata con maestria nella diffusione di un malizioso e subdolo messaggio, focalizzando l’attenzione su un presunto indottrinamento che nei fatti e nell’immagine stessa non sussiste.

Infine potremmo anche dire che quella che viene ritratta è una gestualità che appartiene da millenni alla nostra tradizione ma probabilmente non ne varrebbe la pena, sarebbe, come si dice, gettare perle ai porci.

Detto ciò ogni volta ci meravigliamo (ormai non troppo) di come ormai il giornalismo si fossilizzi sulle frivolezze riducendosi ad una mera citazione di gossip invece di approfondire argomenti di vero spessore.

Argomenti che durante “Ritorno a Camelot” sono stati da noi analizzati e sviscerati molto meglio e con più precisione rispetto a chi si riduce a “copiaincollare” per mestiere.

IO SONO TORNATO A CAMELOT!

Ferocemente

il portavoce

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Comunicato Stampa

Lonigo 28/08/2016

Apprendiamo con sdegno dal quotidiano cittadino veronese L’Arena la terribile notizia. Proprio non ci voleva un vero, tragico problema per questa città e per la Nazione tutta!

Eppure era tutto così tranquillo, felice, sotto controllo: disoccupazione azzerata, indispensabili “risorse” immediatamente accorse a soccorrere i compatrioti terremotati, gay sposati e contenti, droghe in procinto di poter finalmente alleviare le pene dei nostri figli, campionato ripartito col botto…

Invece no, ecco che arriva la notizia che macchia per l’ennesima volta il buon nome della città.
Ma come è potuto accadere che un 17enne attaccasse uno striscione?
Ma come è possibile che ancora nel 2016 esistano persone che si permettono di mettere in dubbio il dogma della globalizzazione?
Ma come è possibile che ci siano ancora ragazzi che vanno in giro di notte ad attaccare manifesti politici?

Ma i genitori non possono mandarli ad impasticcarsi in discoteca come tutti gli altri?

E poi che striscione, con una scritta così volgare ed inquietante che trasuda una mancanza di umanità senza fine, Refugees Not Welcome…

Ebbene sì, dopo questo risveglio traumatico l’Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads vuole esprimere la propria solidarietà agli autori dell'”insano gesto”.

È stata veramente una domenica particolare in cui si è scorta una luce in fondo al tunnel. Dopo anni di continua, incessante e martellante rieducazione democratica politicamente corretta, finalmente un sussulto di riscossa da parte di una gioventù che credevamo lobotomizzata e incapace di reagire.

Il sistema ha già schierato i suoi gendarmi che, con leggi ad hoc come il Decreto Mancino, vogliono imbavagliare il dissenso, tuttavia si ostinano achiamarla democrazia!

Ribadiamo quindi la nostra solidarietà e il nostro sostegno a tutti quelli che osano ancora pensare liberamente e denunciare la farsa del “business dell’accoglienza” sulla pelle dei cittadini italiani ed europei.

Scomodamente

Il portavoce

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Polveriera Europa

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Azione in tutto il nord Italia

COMUNICATO STAMPA

Lonigo, 15 Luglio 2016

A.A.A. Cercasi razzista per fare notizia!

L’Associazione culturale Veneto Fronte Skinheads rivendica con questo comunicato ufficiale la paternità degli striscioni apparsi nella notte in numerose città del nord Italia e a Cagliari in merito allo scandaloso atteggiamento di istituzioni e mezzi d’informazione sulla vicenda di Fermo che ha visto la morte di un migrante.

Benché varie testimonianze siano concordi nel dire che Amedeo Mancini ha subito una vera e propria aggressione da parte del ragazzo africano e che si sarebbe solamente limitato a difendersi, causandone per pura fatalità la morte, continua nei suoi confronti un insensato ed ingiustificato accanimento mediatico che vuole ricondurre il tutto ad un episodio di razzismo, quando questo non è!

Stato e istituzioni stanno facendo a gara per chi si dimostra più sensibile e vicino alla povera vedova, coinvolta pure lei nella colluttazione, lanciandosi in promesse di vicinanza e solidarietà a tutto spiano; peccato però che la stessa sensibilità non venga mai riservata ai tantissimi cittadini italiani vittime delle violenze da parte di immigrati, come nel recente caso della signora Federica Raccagni di Pontoglio, bellamente ignorata da i vari Alfano,Renzi, Boldrini, Kyenge e altri politici vari quando quattro immigrati hanno ammazzato suomarito o nel caso tristemente famoso di Kabobo in quel di Milano.

La matrice “razzista” dell’omicidio di Fermo è una forzatura giornalistica e politica, volta a demonizzare sempre più una determinata area politica e culturale, anche quando è conclamata l’estraneità di Mancini da qualsiasi movimento politico di destra radicale.

Strategia che abbiamo già visto usare mille volte con l’intento di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dai veri problemi e creare l’ennesima “emergenza”.

Non considerare la matrice razzista dell’accaduto, che equivarrebbe a considerare la verità, vorrebbe dire ammettere che la convivenza civile e l’integrazione in questa società moderna e progredita sono dei lapalissiani fallimenti ormai agli occhi di tutti e che il popolo paga le colpe di politiche immigratorie sbagliate ma soprattutto anti italiane!

Va comunque fatto notare che fortunatamente esistono ancora degli italiani che hanno il coraggio di reagire alle violenze e sopraffazioni degli immigrati, che preferiscono un brutto processo ad un bel funerale, al quale comunque nessuna istituzione parteciperebbe perché’ solidarizzare con un proprio connazionale ucciso da un immigrato non rientra nei canoni del “politicamente corretto”, nemmeno se quest’ultimo fosse clandestino come spesso accade!

Ferocemente

il portavoce

 

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Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads
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